Salta il protocollo: Clinton dà la mano all’Imperatore e bacia l’Imperatrice

 

altIl proposito di mostrare la piena solidarieta’ per il tragico sisma/tsunami dell’11 marzo scorso ha forse spinto il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, a compiere una ‘variante’ al cerimoniale durante la visita di questo pomeriggio all’imperatore Akihito e alla consorte Michiko.
Invitata a Palazzo imperiale per un te’, nel corso della sua breve tappa a Tokyo,invece di limitarsi ad un inchino e ad una leggera stretta di mano, la Clinton ha afferrato la mano di Akihito e l’ha agitata con vigore, e poi baciato sulla guancia l’imperatrice che, a sua volta, l’aveva accolta tenendole entrambe le mani.
L’Agenzia della casa imperiale ha ricordato che la coppia imperiale ha intrattenuto rapporti cordiali e di amicizia con l’ex First Lady fin dal 1993, quando accompagno’ Bill Clinton, allora presidente Usa, al G7 che si tenne a Tokyo.
L’episodio ha subito richiamato alla mente quanto accaduto con il presidente Barack Obama, che a novembre 2009 si lancio’ in un inchino definito “troppo marcato” da parte dei media americani e non solo.
Gli avversari politici, infatti, lo accusarono di indebolire il prestigio e l’autorevolezza della Casa Bianca, mentre lo staff di Obama derubrico’ l’episodio “a semplice rispetto delle tradizioni giapponesi”.
La tradizione vuole che l’imperatore del Giappone sia diretto discendente di Amaterasu, il dio del sole. Hirohito, padre di Akihito, rinuncio’ alla condizione divina dopo la resa alla fine della Seconda guerra mondiale, mantenendo il ruolo di “simbolo e dell’unita’ della nazione”, in base alla Costituzione pacifista del 1947, senza pero’ alcuna funzione politica.
Il Giappone e gli Stati Uniti collaboreranno per fronteggiare la crisi nucleare in atto e per ricostruire il Paese colpito dal sisma e dallo tsunami dello scorso 11 marzo.
Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, in visita in Giappone, ha offerto rassicurazioni sulla volonta’ di Washington di fornire aiuti, mentre il ministro degli Esteri nipponico, Takeaki Matsumoto, ha promesso di “rendere pienamente disponibili” tutte le informazioni relative alla crisi in atto nella centrale nucleare di Fukushima.
La Clinton ha affermato di essere venuta in Giappone per “dimostrare i nostri forti legami di amicizia che affondano le loro radici nel cuore dei nostri popoli”.

 

RaiNews 24

Tommaso Rossi

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