Giapponesi Stakanovisti

Giappone, popolo di lavoratori instancabili. Non solo un luogo comune, ma anche una valutazione che trova conferma in un sondaggio internazionale, secondo cui in media i nipponici vanno in ferie per soli otto giorni l’anno, distaccando con ampio margine non solo gli italiani (27 giorni a pari merito con gli spagnoli) ma anche i francesi, che con i loro 34 giorni di riposo pagato sono risultati a sorpresa i più ‘vacanzieri’.

A definire i giapponesi come i più stakanovisti del pianeta é un sondaggio condotto dal portale di viaggi online Expedia, che tra marzo e agosto ha intervistato un campione di circa 4.000 persone in nove nazioni (Giappone, Stati Uniti e sette Paesi europei).

Interrogati su quali ragioni rendessero difficile prendere le tanto sospirate ferie, i lavoratori del Sol Levante hanno risposto di essere ‘troppo impegnati’ oppure di non voler andare in vacanza prima di colleghi e, soprattutto, superiori. In merito a quali contromisure da prendere, la maggioranza degli intervistati ha risposto che dovrebbe essere dovere dei ‘boss’ incoraggiare colleghi e sottoposti a usufruire dei giorni di ferie.

I risultati del sondaggio tracciano una tendenza che appare tuttora inattaccabile, anche per le nuove generazioni: il Giappone è infatti il Paese del ‘karoshi’, ovvero la morte da superlavoro, un fenomeno sociale diffuso al punto da meritare un apposito vocabolo.

Uno studio condotto lo scorso anno dal ministero della Sanità ha messo in luce cifre allarmanti, rilevando un netto incremento su base annuale sia delle persone che hanno ottenuto risarcimenti per i danni psicofisici da eccessivo lavoro (+61%), sia di coloro che per questo si sono tolti la vita (+57%).

Ansa.it

Tommaso Rossi

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