Final Fantasy XIII risoleverà l’industria videoludica giapponese

Un ruolo mica da ridere, quello dato da Yoshinori Kitase e Motomu Toriyama al nuovo capitolo della serie di RPG nipponici più famosa.

Final Fantasy XIII, secondo i due di Square Enix, farà risorgere l’industria videludica in Giappone, da qualche tempo caratterizzata da alcuni segni di crisi in particolare se paragonata alla scuola occidentale. “Alcune persone stanno dicendo che l’industria videoludica giapponese è morta o cose del genere… io non lo so”, ha detto il duo Squenix in un’intervista pubblicata dal blog europeo di PlayStation, “dirò che Final Fantasy XIII è un titolo epico per le console ad alta definizione. Con questo gioco, faremo risorgere tutto”.

Nella medesima intervista, Kitase e Toriyama correggono il tiro delle dichiarazioni rilasciate in precedenza dal boss Wada sull’impossibilità di fare un altro titolo successivo come questo. Pur non avendo chiaro nemmeno loro il significato preciso dell’intervento di Wada, l’interpretazione più logica è quella secondo cui probabilmente il capo di Square Enix si riferisce alla difficoltà nel gestire la produzione di un titolo che richiede una forza lavoro così imponente, senza parlare dunque dell’essenza stessa del gioco.

Tra le altre informazioni interessanti, vediamo come una demo in Inglese non sia ancora stata stabilita dal publisher e la grande quantità di side quest o “missioni” contenute in Final Fantasy XIII: se seguendo semplicemente la storia il gameplay si attesta sulle 50-60 ore, considerando tutte le missioni secondarie si dovrebbe arrivare a circa il doppio delle ore di gioco.

 

 

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Tommaso Rossi

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