Washlet – Il Super Bagno Hi-Tech Giapponese

L’argomento non sarà dei più elevati ed edificanti ma occupandoci di cultura giapponese a 360 gradi non possiamo non trattare quello che è uno dei principali motivi che più stupisce gli stranieri che si recano in Giappone ovvero il super bagno hi-tech.

Chi viaggia molto avrà provato a suo scapito, che purtroppo fuori dall’Italia nei bagni il bidet non è quasi mai presente. Tutti noi italiani facciamo difficoltà a capire il perchè di questa grave mancanza ma purtroppo tutte le volte dobbiamo farci i conti, avventurandoci in pericolosissimi bidet di fortuna nella vasca, nella doccia e addirittura in qualche caso nel lavandino rischiando davvero di farci molto male!!

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Perchè per chi ancora non lo sapesse in Giappone viene largamente utilizzato il super bagno elettronico, il washlet, un concentrato di tecnologia e stravaganza !

Prima di descriverne le caratteristiche tecniche, occorre un preambolo: perchè prima  vi ho parlato del bidet? Il bidet è di fatto un oggetto che mal si addice ai piccoli spazi delle case giapponesi, nonchè ovviamente troppo obsoleto per essere adottato da un paese come il Giappone. Nonostante tutto però non poteva non essere contemplato, data la grande attenzione dei giapponesi per l’igiene, un sistema per pulire le parti intime e ovviare quindi alla mancanza dal bidet, ma come spesso accade sono andati oltre. Il sistema è semplice un water che incorpora tra le varie funzioni anche il bidet.

Il vostro primo incontro con questo apparato susciterà in voi grande stupore: in prima battuta sarete sicuramente spaventati dalla quantità di pulsanti presente in alcuni dei più recenti modelli, può incutere timore e spiazzamento nell’utilizzatore, ma non vi preoccupate, non vi farà del male!!

Le caratteristiche tecniche, esposte con l’ordine di utilizzo sono le seguenti:

– La tavoletta è riscaldata:

Si, non avete letto male, la tavoletta nei principali modelli è costantemente calda, ad una temperatura di circa  20°. Può sembrare una delle classiche e inutili stravaganze tipiche dei giapponesi, ma in realtà è una cosa estremamente utile.
Quante volte, prima di sedervi in una tazza occidentale, specialmente voi donne, avete fatto quella smorfietta di disappunto per la sensazione di freddo al fondoschiena.
Inoltre nelle giornate di pieno inverno può essere un vero toccasana, soprattutto se avete una fredda casa giapponese.
La tavolozza possiede anche un sensore di pressione, il cui funzionamento verrà spiegato in seguito.
Nei modelli più costosi della Toto™ (azienda giapponese per eccellenza quando si parla di water o sanitari) la tavoletta è automatica e si alza e si abbassa grazie ad una fotocellula posta nel washlet.

– I comandi elettronici:

altQuesta è la caratteristica per eccellenza del bagno giapponese: sulla destra del bagno è presente una console con vari pulsanti in cui è presente una cloche di comando che serve a  regolare quella che è la “funzione bidet” incorporata nello stesso.
Si avete letto bene! Solitamente i comandi sono scritti in giapponese, ma non preoccupatevi perchè sono presenti anche delle figurine che ne chiarificano il significato.
Solitamente si trova: temperatura del getto d’acqua (+/-), modalità del getto (“mirato” o “espanso”), getto per le donne.
Il pulsante della temperatura serve appunto per regolarne la temperatura  del getto.
Avete anche la possibilità se siete donne, di selezionare un getto personalizzato per le vostre parti intime, che quindi sarà erogato con meno pressione rispetto a quello standard per gli uomini.
Il getto espanso viene erogato ad una pressione minore e quindi risulta meno intenso e generalizzato a differenza di quello mirato che spesso può essere fastidioso per i nuovi utilizzatori, ma sicuramente più efficace ai fini della pulizia. Il getto può scaturire un sentimento di stranezza e divertimento: capita spesso infatti che passando davanti alla porta di un bagno si sentano delle risate, che nel 100% dei casi sono di stranieri che stanno provando per le prime volte il getto. Ma superato questo scoglio, trovare la propria temperatura ideale, i movimenti giusti per gestire la direzione del getto mirato sarà un gioco da ragazzi.
Una funzione alquanto stravagante è la presenza in alcuni modelli, di un pulsante con il quale far partire un motivetto musicale che ha la duplice funzione, secondo i produttori, di coprire i rumori che possono essere da voi emessi o di stimolare chi ne ha bisogno. In alcuni modelli è inoltre presente una funzione con cui, previa pressione del pulsante, viene erogato del deodorante per coprire eventuali forti odori indesiderati che potrebbero disturbare il successivo utilizzatore.
– La conformazione del bagno:

Il bagno giapponese si presenta piuttosto largo, con una apertura di scarico sorprendentemente piccoloa, ma con molta acqua. Questa particolare conformazione permette alcune interessanti caratteristiche.
Al contrario di quel che si possa pensare, quando viene scaricato il “rifiuto”, il contatto con la tanta acqua non provoca alcuno schizzo. Una cosa approvata, studiata nei minimi particolari.

– Lo scarico:

Molto elegante, crea una sorta di vortice che risucchia con una estrema forza naturale, il contenuto nello scarico. Ciò adempie la mancanza di uno scarico grande.

Talvolta lo scarico è automatico gestito o dal sensore di pressione della tavolozza o dalla solita fotocellula.
La mia personale esperienza con questo super bagno è stata molto positiva, una sola considerazione devo fare al sofisticato sistema di espletazioni delle funzioni corporali giapponese e cioè la carta igienica  che per me risulta veramente ruvida, ma che comunque quando avrete finito il rotolo vi ringrazierà con un “arigatou gozaimasu” stampato sullo stesso. Vi lascio con un video di casa mia, in cui come nella quasi totalità delle case giapponesi è installato un washlet!

Tommaso Rossi

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