I Gundam giganti di Odaiba a Tokyo (Aggiornato 2017 UNICORN GUNDAM)

Partiamo da un’affermazione tanto ovvia quanto doverosa: la serie Gundam non ha età. Creata nel 1979 dalla matita di Yoshiyuki Tomino ha appassionato vecchie e nuove generazioni grazie ad una produzione di serie animate, manga, light novel e quant’altro, davvero impressionante. Il Giappone è davvero un luogo unico per chi è appassionato di questo universo: videogiochi, action figures, gunpla, simulatori 3D, alberghi a tema, love hotel e chi più ne ha ne metta!. Nel sol levante Gundam non è quindi solo un anime o un manga, ma un simbolo.

Passiamo adesso a parlare degli imponenti modelli a grandezza naturale ispirati alla serie che a partire dal 2009 sono stati sistemati ad Odaiba, un complesso di isole artificiali che si trova dentro la baia di Tokyo. Dopo 5 anni di onorata carriera il 5 marzo del 2017 cominciarono lavori di smantellamento dell’RX78-2 (trovate tutta la storia, video e curiosità nella seconda parte dell’articolo) e venne annunciata, tra lo stupore della folla presente, la costruzione del bellissimo Gundam RX0 Unicorn, inaugurato poi il 24 settembre 2017. I rumors iniziali infatti parlavano di un nuovo Gundam per il 2019 e nessuno si aspettava tale annuncio. Qui sotto un video che vi mostra il Gundam Unicorn in ogni suo dettaglio, in tutte le trasformazione dal pomeriggio alla sera, uno spettacolo imperdibile di luci e suoni:

GUNDAM UNICORN?

Per tutti quelli che non fossero molto dentro l’argomento, l’RX0 Gundam Unicorn è una serie nata nel 2007 come light novel da cui sono stati estratti 7 OAV nel 2010 ed una serie animata ad episodi conclusasi nel 2016. Fa parte dell’universo U.C (Universal Century) pertanto è da considerare come un seguito della serie storica di cui fu protagonista Peter Ray (Amuro Rei in Giappone) e l’RX78.

Il mecha design del robot è stato curato da una leggenda del settore: Hajime Katoki. Responsabile del mecha design di tantissime serie robotiche nonchè di modelli Gunpla speciali, le Ka Version (Gunpla= Gundam+Plastic, sono i modellini assemblabili senza ausilio di colla ispirati alle varie serie Gundam), Hajime Katoki ha lavorato anche nel mondo dei videogiochi collaborando per esempio alla realizzazione del mitico Policenauts di Hideo Kojima e dello storico picchiaduro tra robot per sistemi Arcade e Dreamcast, Virtual On.

L’RX0 Unicorn è decisamente imponente: è infatti alto 19,7 metri (1,7 metri più alto del suo predecessore, l’RX78-2) per un peso di circa 49 tonnellate. Queste  sono foto che ho scattato personalmente nel corso dei mesi e che testimoniano la costruzione del robot.

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GUNDAM BASE -UN NEGOZIO DA VISITARE

All’ottavo piano del centro commerciale Diver City, proprio dietro il Gundam, si trova invece il Gundam Base, dove troverete lo shop del merchandise ufficiale del Gundam Unicorn, una quantità di modellini Gunpla in vendita assolutamente sterminata, alcuni interessanti sale in cui viene spiegato il processo industriale per la realizzazione dei modellini stessi, il tutto sistemato in cornice davvero elegante e rinnovata rispetto al vecchio Gundam Front chiuso ad aprile 2017. Per visitare virtualmente il Gundam Base vi consiglio la visione del video che trovate all’inizio dell’articolo.

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Ne vale la pena? Assolutamente si, anche se non siete appassionati della serie o non sapete neanche chi è Gundam. Questo “monumento” è senza dubbio un simbolo della cultura pop giapponese, non perdetevelo se venite a Tokyo!

Inoltre proprio accanto al Gundam Unicorn c’è un piccolo shop in cui poter comprare gadget vari ispirati al celebre robot. Salendo invece la scalinata alla vostra destra guardando Gundam, troverete il Gundam Cafè dove potete trovare oltre ai gadget, anche bevande e cibi legati alla serie.

COME ARRIVARCI?

Potete arrivare in treno al Gundam ed al nuovo “Gundam Base” prendendo la linea Yurikamome (ゆりかもめ) alla stazione di Shimbashi (新橋), scendendo alla fermata Daiba (台場). Usciti dalla stazione girate a destra e andate verso il centro commerciale Diver City.

IL VECCHIO GUNDAM RX78-2 

L’RX78-2 è senza dubbio il modello di Gundam più famoso in assoluto. Come già scritto sopra, disegnato nel 1978 da Yoshiyuki Tomino con il mecha design del più grande mecha designer di sempre, Kunio Okawara, l’Rx78 è il robot pilotato da Amuro Rei protagonista della prima storica serie. Questa versione la 78-2 differisce dalla primissima originale, per la presenza nella schiena del JetPack che consente nella serie al robot di volare nello spazio.

Nel 2009 per celebrare il 30esimo anniversario del robottone, fu creato creato un Gundam in scala 1:1 alto 18 metri che venne esposto nel parco Shiokaze (潮風公園) ad Odaiba solo un mese in agosto registrando un afflusso di persone senza precedenti nell’isola. Sotto lo potete vedere nella sua collocazione originaria.

Vi siete mai chiesti l’origine del nome GUNDAM? Nel video qui sotto ve lo spiego:

L’ULTIMO SALUTO AL GUNDAM RX78-2

 

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Dopo questa purtroppo breve parentesi (la locazione originaria era veramente suggestiva, specialmente la sera), il Gundam venne smontato rimontato nel 2010 a Shizuoka dove è rimasto per qualche mese. Ecco una foto d’annata che mi ritrae insieme a lui.

gundam mio

Nel 2011 invece venne smontato ed i pezzi vennero portati di nuovo ad Odaiba. Per poter entrare nell’aerea venne messa un entrata di 1000 Yen. L’incasso fu destinato all’aiuto delle popolazioni del nord est del Giappone colpite dal terremoto e dallo tsunami l’11 marzo dello stesso anno. Foto varie dell’area ed io seduto nella sua mano, dopo un’ora circa di fila!

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Il colpo di scena avvenne quando durante la costruzione di un nuovo centro commerciale ad Odaiba, venne annunciato che il Gundam sarebbe stato ricostruito proprio fuori l’entrata di questo. Il Gundam venne inaugurato lo stesso giorno dell’inaugurazione di Diver City nell’aprile del 2012, dove tutt’ora si trova.

La statua infatti non è completamente immobile. A degli orari prestabiliti infatti partirà la proiezione, sul muro del palazzo, di un anime ispirato alla serie che vedrà interagire il Gundam che avete davanti il tutto accompagnato ovviamente da luci e effetti sonori tratti dall’anime: il robot muoverà la testa, emetterà fumo e si aprirà lo sportello del cockpit permettendovi di vedere in uno schermo il pilota Amuro Ray, Peter Ray in Italia.

 

 

 

 

Tommaso Rossi

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