5 “orrori” da gustare in Giappone

Disclaimer: la seguente lista non vuole essere una classifica o una lista esaustiva di cibi assolutamente immangiabili. Tante di queste pietanze sono comunemente mangiate (altre meno) in Giappone da giapponesi e da stranieri (sia turisti che residenti) che le ritengono gustose. Il termine “orrori” è puramente stilistico e non è mia intenzione offendere la cucina nazionale giapponese, ne tanto meno chi apprezza i cibi che seguono.

L’articolo vuole offrire qualche informazione su alcune pietanze che per esperienza personale accumulata negli anni generalmente non incontrano i gusti degli stranieri e talvolta neanche degli stessi giapponesi. Si parte!

SHIRAKO 白子

白子
SHIRAKO

白子 Letteralmente, bambino bianco. Noto anche in Italia, soprattutto in Sicilia dove viene chiamato lattume, altro non è che un prodotto ottenuto dalla lavorazione della sacca spermatica del pesce, in particolare del tonno, della ricciola in alcuni casi in Giappone anche del Fugu (pesce palla giapponese).

Si può mangiare in tempura (fritto), leggermente bollito, condito con ponzu (un salsa simile alla salsa di soia ma con sapore più acido e meno salato) e si può trovare facilmente anche  come sushi nigiri gunkan.

 

 

NAREZUSHI なれ鮨

narezushi - funazushi
NAREZUSHI (FUNAZUSHI)

Questa “variante” di sushi è senza dubbio la più antica ed è stata anticamente una forma di conservazione del pesce. La preparazione vi farà capire in effetti di cosa si tratta e che gusto potrà avere: Dopo aver rimosso gli organi interni e le squame dai pesci e dopo averli riempiti di sale, vengono messi in un grande barile di legno ed in seguito pressati. Dopo averli fatti fermentare per circa per circa 3 settimane, vengono fatti riposare per 20 minuti circa in acqua ed in seguito inseriti in un altro barile a strati: uno strato di riso bollito freddo ed uno strato di pesce e così via fino alla sommità del barile. Il barile viene sigillato, piano piano l’acqua esce all’esterno e dopo 6 mesi circa, in alcuni casi un anno, il narezushi può essere consumato. Il popolare Andrew Zimmern, conduttore di Orrori da Gustare, lo ha definito una delle pietanze più disgustose che abbia mai mangiato in vita sua. La foto si riferisce ad una variante specifica del Narezushi, il 鮒寿司 Funazushi, letteralmente sushi di Carassio. Questa variante è tipica della zona del Lago Biwa, nella Prefettura di Shiga, vicino a Kyoto. In questo caso il pesce può arrivare a fermentare anche per 8 ANNI insieme alle uova contenute all’interno!

INAGO イナゴe HACHI NO KO 蜂の子

Come altri cibi in questo articolo, ci sono persone che proprio non apprezzano e invece persone a cui piacciono molto. Stiamo parlando di insetti, in questo caso cavallette e larve di ape. Le cavallette vengono bollite in acqua insieme a zucchero, salsa di soya, sake. Quando è evaporata e le cavallette sono diventate molto scure, possono essere mangiate con riso bianco. Le larve di ape possono essere consumate dopo la stessa preparazione delle cavallette oppure cotte in salsa di soya e burro.

MEDAMA 目玉

medama
MEDAMA

Letteralmente palla dell’occhio. Si tratta degli occhi di pesce, il più famoso e più prelibato è quello di tonno. Come in tante zone d’Italia dove viene consumato, anche questa pietanza è molto soggettiva, c’è chi la troverà gustosa e c’è chi non vorrà neanche vederla.

Ci molte preparazioni per la consumazione, la più usata è la bollitura in acqua sempre con salsa di soya, zucchero, mirin, sake. Personalmente amo molto mangiare la testa del tonno, è molto economica ed ha una carna buonissimo ma al momento vuoi per la consistenza non ho provato a mangiare gli occhi.

 

kusaya
KUSAYA

KUSAYA くさや

Anche in questo caso pesce, principalmente suro o sugarello e pesce volante. Il pesce dopo essere stato lavato più volte viene immerso per un giorno circa in una soluzione con alta concentrazione di sale per 24 ore. Poi viene rilavato e fatto seccare al sole per un paio di giorni. L’odore è molto forte e poco piacevole, il sapore alla fine non è così male! 

 

 

 

 

Oltre a questi vi sono tantissimi altri cibi particolari in Giappone. Tra i più famosi quelli che i giapponesi definiscono “neba neba”, una parola difficile da tradurre ma che noi definiremo appiccicoso. Oltre ad Okura, tororo ( una preparazione grattugiata di una particolare patata) e il famosissimo natto, di cui alcuni giapponesi, e anche molti stranieri, vanno pazzi.

Il natto è una preparazione di fagioli di soya fermentati, che conferiscono agli stessi una consistenza, un sapore ed un odore che definirei quantomeno particolare.

A parte queste ed altre pietanze, a volte bizzarre per gli occhi occidentali, la cucina giapponese è veramente molto vasta e non limitata al classico sushi e sashimi che l’hanno resa famosa nel mondo e sicuramente saprà incontrare i gusti della maggioranza delle persone che visiteranno questo paese per turismo o lavoro.

Ogni popolazione ha la propria cultura culinaria: in Giappone e comunque in tutta l’Asia, se siete amanti della cucina estrema e non troverete pane per i vostri denti!

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Tommaso Rossi

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