Mondiali di Sumo: ragazza australiana 14enne di 127 Kg

E’ australiana, ha 14 anni, pesa 127 chili. Ma, al contrario di quanto potrebbe accadere a molte sue coetanee che pesassero anche la metà scarsa di lei, non sembra esserne turbata. Anzi, è “molto fiera di rappresentare il suo Paese” ai campionati mondiali di sumo, che stanno per cominciare, non in Giappone, ma in Estonia.

 

Samantha Jane Stacey è la più giovane rappresentante del paese australe ai campionati – e non si tratta di un torneo junior – e la cosa ha fatto scalpore in un mondo, quello della lotta libera giapponese, che ha dovuto affrontare diversi scandali, dal doping (alla marijuana) che ha coinvolto due lottatori russi, all’episodio di “nonnismo” venuto alla luce in Giappone, dove atleti anziani hanno ammesso di aver picchiato violentemente un allievo, poi deceduto.

Lei e il suo entourage non sembrano turbati altro che dal desiderio di smaltire il “jet lag” del volo di 30 ore dall’Oceania. Samantha-Jane ha raccontato che a iniziarla al sumo è stata il fratello Blake, con il quale erano soliti guardare gli incontri in televisione. “Mi stavo allenando con mio fratello e il suo coach mi ha suggerito di praticare il sumo a livello agonistico”, ha spiegato.

 

A chi avanza dubbi sulle sue condizioni fisiche, e sull’eventualità che le venga prescritta una dieta ipercalorica al solo scopo di “modellare” il suo corpo alle esigenze del sumo, la giovane lottatrice risponde di essere over-size di natura. “Non devo mangiare niente straordinario: ho una situazione medica che non mi permette di dimagrire. L’effetto collaterale è che sembro obesa, ma di fatto seguo una dieta salutare”. Il regime alimentare di Samantha prevede Weet-bix (cereali da prima colazione a base di grano), banane e fragole a colazione; un sandwich di pollo a pranzo, un’insalata di pollo a cena. Il suo vizio, dice, sono le lasagne che gli prepara suo padre. Nessun cenno ai dosaggi, che potrebbero fare la differenza, ma a sentirla enunciare la sua dieta non sembra grondare di calorie e grassi, sicuramente non brilla per varietà. Per quanto riguarda la forma fisica, la 14enne australiana si allena, tutti i giorni, sulla spiaggia: “Proviamo le nostre mosse e impariamo a cadere senza farci male”, racconta.

Tra i suoi fan, sicuramente va annoverato il padre. “Mia figlia è nata per il sumo”, spiega, e sulla condizione fisica aggiuinge: “Quella del fisico over-size è una sorta di ‘tara’ familiare, uno zio di Samantha era alto 2,10 metri e pesava 180-200 chili”. Una frase al passato, che dovrebbe forse stimolare qualche riflessione.

repubblica.it

Tommaso Rossi

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