Scelto il Kanji dell’anno in Giappone: per il 2016 è 金 (KIN)

kanji-2016

Come ogni anno alla fine dell’anno in Giappone la Japan Kanji Proficiency Society ha il compito di scegliere il Kanji che più rispecchia l’anno che sta per concludersi in base agli avvenimenti che lo hanno caratterizzato.

漢字 (Kanji), letteralmente carattere cinese, sono gli ideogrammi che insieme con i sillabici hiragana e katakana completano il complicato sistema di scrittura della lingua giapponese. Possono avere più di una lettura, quindi non è detto che la pronuncia sia sempre la stessa.

Nel 2015 fu scelto 安 (An), nel 2013 輪 (Rin) che vuol dire cerchio, ruota, per celebrare la scelta di Tokyo come città ospitante le Olimpiadi del 2020, mentre nel 2014 税 (Zei) conseguente all’aumento della tassa sui consumi, l’equivalente della nostra IVA.

Quest’anno è stato scelto 金 (KIN) che si significa oro, denaro, Kanji che è stato scelto altre 2 volte, per la precisione nel 2000 e nel 2012. I motivi che anno portato a questa decisione sono i seguenti:

  • Alle Olimpiadi di Rio 2016 il Giappone ha conquistato molte medaglie d’oro, 12 per la precisione
  • Lo scandalo che ha travolto il Governatore di Tokyo Yoichi Masuzoe, e che lo ha portato alle dimissioni,  è chiamato 政治とカネ (Seiji to Kane), politica e soldi
  • Il passaggio ad un tasso d’interesse più basso che in giapponese si dice 金利 (kinri)
  • L’elezione a Presidente degli Stati Uniti di Donald Trump, per i suoi capelli biondo/oro
  • Nel video della famosa PPAP, il fenomeno mondiale di fine 2016, l’autore Piko Taro indossa dei vestiti che ricodano la pelle di un animale e sono color oro.

Le preferenze sono pervenute dai rappresentanti delle varie sedi prefetturali dell’Associazione: 金 (Kin) si è classificato primo  6665 voti, seguono 選 (Sen) con 4723 voti che vuol dire scelta e 変 (Hen) con 4619 voti che in questo caso oltre a voler dire strano, ha anche l’ulteriore significato di scelta/cambiamento legato al kanji secondo classificato per sottolineare il cambiamento internazionale che ha visto nel 2016 l’elezione di Donald Trump e l’uscita dall’Unione Europea del Regno Unito. 

Come ogni anno l’annuncio è stato dato a Kyoto nel tempio di Kiyomizu-dera dal monaco buddista responsabile dello stesso, Seihan Mori che come da consuetudine, servendosi di una grande pennello, ha scritto a mano il Kanji direttamente in un pezzo di carta tradizionale giapponese alto 1,5 metri e largo 1,3.

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Tommaso Rossi

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