Il Giappone spende: è crisi

La crisi bancaria americana si trasforma in un’opportunità per il ritorno in forze dei colossi finanziari giapponesi. Oggi da Tokyo sono stati confermati due “colpi” importanti che hanno come prede altrettante (ex)merchant bank americane.

Il gruppo nipponico Nomura Holdings acquista tutta la filiale asiatica di Lehman Brothers, la banca d’affari fallita all’inizio della scorsa settimana. La Nomura rileva integralmente le divisioni della Lehman insediate nell’area Asia-Pacifico, inclusi gli uffici in Giappone e in Australia, con un totale di 3.000 dipendenti. Il prezzo di acquisto è stato concordato a 525 milioni di dollari, che entreranno nella procedura di liquidazione della casa madre newyorchese.

La stessa Nomura è in gara con altri potenziali acquirenti per rilevare anche le filiali europee della Lehman, che hanno complessivamente 6.000 dipendenti. Tra i suoi rivali per la parte europea c’è la banca inglese Barclays, che ha già acquistato la maggior parte delle attività americane di Lehman.

L’altro colpo è stato messo a segno dal Mitsubishi Ufj Financial Group, con l’acquisto del 20% del capitale di Morgan Stanley. L’operazione è stata annunciata in concomitanza con il cambiamento di statuto della Morgan Stanley, che come la Goldman Sachs ha deciso di trasformarsi in una normale holding bancaria, dopo 73 anni di storia come investment bank.

repubblica

Tommaso Rossi

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