Il Giappone pronto a tagliare del 5% le tasse alle imprese. Al governo 1.000 miliardi di gettito in meno

 

altNon c’è solo la leva dei tassi per rilanciare l’economia. Il Giappone (che peraltro ha azzerato il costo del denaro esaurendo l’arma monetaria) ha deciso di provare la sponda della fiscalità. È della notte, infatti, la notizia che il governo nipponico ha intenzione di proporre al Parlamento di abbassare di 5 punti percentuali l’imposta sulle società. Lo ha annunciato il primo ministro di centro-sinistra Naoto Kan: la tassa, ora fissata al 40,7% degli utili imponibili, potrebbe scendere al 35,7 per cento.

Questo cambiamento dovrebbe essere parte di una più ampia riforma fiscale che il governo intende far passare in Parlamento all’inizio del 2011 durante la votazione sul bilancio per l’anno fiscale 2011-2012 che inizierà il 1 aprile.

Il governo di Tokyo perderà gettito fiscale per 1.000 miliardi di yen
La notizia è stata ben accolta dalla sfera imprenditoriale (che continua a dare segni di cedimento dato che a ottobre la produzione è calata per il quinto mese consecutivo) anche se Kan non ha specificato come il governo compenserà la perdita di gettito fiscale, stimato ben sopra ai 1.000 miliardi di yen (9 miliardi di euro), con il Giappone che si trova di fronte un enorme debito stimato al 200% del suo Pil, la percentuale più alta nei paesi sviluppati.

 

Ancora in calo la produzione industriale
Per il quinto mese consecutivo cala anche in ottobre la produzione industriale giapponese che registra un -2% contro una stima di un -1,8% da parte del Meti. La flessione di ottobre riguarda principalmente il settore dei trasporti, quello dei componenti elettronici e il settore alimentare. Rispetto al 2009, la produzione industriale risulta comunque aumentata del 4,3% grazie alla migliorata congiuntura generale.

Popolarità del premier ai minimi
Il tasso di popolarità del primo ministro giapponese, Naoto Kan é sceso al livello più basso dal suo arrivo al potere sei mesi fa, toccando il 21%, secondo i dati pubblicati dal giornale giapponese Asahi Shimbun. Il tasso di malcontento, afferma il giornale, é salito di 8 punti in questo mese, per arrivare al 60%. Solo 21 persone su 100 (-6 punti) si dicono soddisfatti della politica del premier. In particolare sotto mira la politica estera nei confronti di Cina e Russia, paesi con i quali il Giappone ha avuto dispute territoriali.

 

IlSole24Ore

Tommaso Rossi

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