Chiude divisione giapponese, crac più grande dal ‘45

Il fallimento della filiale giapponese di Lehman Brothers, richiesto dopo l’analogo provvedimento negli Usa della capogruppo, rappresenta il secondo più grande crac mai registrato nel Sol Levante dal 1945. Sono le stime di Teikoku Databank, un istituto di ricerca privato, secondo cui l’istanza di bancarotta protetta depositata questa mattina presso la Tokyo District Court contiene pesanti passività che a fine agosto erano valutabili in 3.400 miliardi di yen (23 miliardi di euro). Si tratta del livello più alto mai raggiunto dal 1945, alle spalle del record di 4.530 miliardi di yen della Kyoei Life Insurance, la compagnia assicurativa crollata a ottobre 2000. Le autorità giapponesi hanno ordinato a Lehman Brothers Japan di sospendere tutte le attività nel Paese fino a settembre 26 (ad eccezione delle restituzioni di fondi ai propri clienti) e a non trasferire asset fuori dal Paese.

ilmessaggero

Tommaso Rossi

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