Il discorso dell’Imperatore Akihito alla Nazione

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Di seguito vi proponiamo la traduzione di Andrea Salvadori, un utente della community di Facebook, del discorso che ieri l’Imperatore Akihito ha fatto in diretta TV al Giappone. Grazie ancora Andrea!

 

Il terremoto dell’oceano Pacifico e della regione di Touhoku è stato un terremoto colossale di
un’intensità senza precedenti, 9.0 di magnitudo, e sono profondamente addolorato per la tragica situazione delle regioni colpite.
I morti causati dal terremoto e dallo tsunami aumentano di giorno in giorno, e non sappiamo quante saranno le vittime.
Spero che venga accertata la salvezza di più persone possibile.
Inoltre sono preoccupato per il fatto che attualmente la situazione della centrale nucleare è imprevedibile e spero vivamente che , confidando negli addetti, venga evitato un ulteriore peggioramento della situazione.
Attualmente, le operazioni di soccorso di tutto il paese continuano ma, nel freddo rigido, molte persone, a causa dell’insufficienza di cibo, acqua potabile e carburante, sono costrette a una vita estremamente difficile nei rifugi.
Grazie a un rapido intervento e poichè è stato fatto tutto il possibile, la situazione delle vittime, anche se di poco, sta migliorando e non posso stare senza pregare con tutto il cuore che si riesca a portare la speranza di ricostruzione della loro vita.
E, piu di ogni altra cosa, sono profondamente commosso per il coraggio delle persone che superando questo disastro e incoraggiando se stessi , stanno provando a vivere questi giorni e quelli che verranno.
A partire dal corpo di autodifesa, la polizia, i pompieri, la guardia costiera, ma anche le persone degli enti nazionali e regionali, e le persone venute in Giappone per i soccorsi da vari paesi esteri.

Sono grato per lo sforzo delle persone appartenenti a varie associazioni di soccorso nazionali, che in condizioni pericolose, mentre continuano le scosse di assestamento, giorno e notte portano avanti le operazioni di soccorso, e voglio ringraziarli profondamente per il loro lavoro.
Recentemente, sono giunti ,uno dopo l’altro, telegrammi di cordoglio da leader di vari paesi del mondo e allo stato d’animo di questi vari popoli si sono aggiunte le parole:”vi siamo vicini”.
Voglio comunicare queste parole alle persone delle regioni colpite.
Per quanto riguarda i paesi esteri ho sentito che molti sono i commenti nei quali si menziona l’aiutarsi a vicenda senza perdere il controllo dei giapponesi in questa profonda tristezza, e il mostrare un’interazione ordinata.
Spero dal profondo del cuore che anche in futuro tutti noi, tenendosi per mano, ci si prenda cura l’uno dell’altro e riusciamo a superare questo periodo infelice.
Penso sia importante che noi tutti, in varie forme, condividiamo anche solo un po’ i giorni di difficoltà delle vittime.
Spero di cuore anche che le vittime non abbandonino mai la speranza, che abbiano cura di loro, che continuino a vivere i giorni che verranno e ancora, che il popolo uno ad uno, sia a lungo solidale nei confronti delle regioni colpite e , insieme alle vittime, continui a seguire la strada di rinascita di ciascuna regione.

 

 

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Tommaso Rossi

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