Geos Language School dichiara bancarotta.

geos

 

 

Uno dei gruppi più famosi nell'insegnamento delle lingue straniere, la Geos Corporation, ha dichiarato bancarotta con debiti per 7.5 miliardi di yen.

La scuola, che in Giappone  ha la sede principale a Tokyo, ha sedi in tutto il mondo, come in Australia, USA, Francia, Canada etc. Malgrado le dimensioni della multinazionale, "la bancarotta è stata inevitabile a causa dell'aspra competizione con le altre scuole", ha fatto sapere un portavoce della Geos.

 

Il gruppo aveva già sperimentato una chiusura improvvisa in Australia nel gennaio scorso e con questo nuovo caso può solo affondare il nome e la credibilità del gruppo.

230 delle loro scuole di lingua(e i loro 29,000 studenti) verrano affidate al gruppo G. Communications con sede in Nagoya, mentre altre 99 verrano chiuse.

 

Tutti gli studenti che hanno già pagato la retta ma non hanno ancora iniziato a frequentare, probabilemnte non vedranno mai un rimborso.

Hiromi Hamasaki, 25, uno degli studenti della Geos corp da quattro anni, aveva appena pagato i 250,000 yen (2,000euro c.ca) per l'iscrizione annuale a  marzo. " Sono rimasto sorpreso, settimana scorsa i professori mi avevano detto che ci saremmo rivisti questa settimana ." ha commentato.

 

La compagnia era stata fondata proprio in Giappone nel 1973 da Tsuneo Kusunoki. La compagnia. che vede in busta paga 2,100 impiegati, si espanse successivamente anche all'estero, finanziando e sostenendo programmi di studio all'estero e incentivando scambi interculturali.

 

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Secondo il servizio, la notizia è stata una sorpresa e persino i portavoce sembrano non essere del tutto certi dei motivi che hannio portato al collasso dell'azienda. 

Tuttiavia un'attenta analisi rende subito evidente che gli investimenti avevano superato la possbilità dell'azienda.

Studenti e professori hanno trovato un'avviso affisso agli ingressi delle loro scuole con la notizia o della chiusura o del cambio di proprietà. E proprio a causa della mancanza di avvisaglie, moltissimi gli studenti hanno pagato la loro retta senza il minimo sospetto.