Fukushima, tonnellate d’acqua sui reattori, continua la lotta

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E’ iniziato un nuovo tentativo di raffreddare dall’esterno il reattore numero tre della Centrale di Fukushima, dopo il fallimento della missione degli elicotteri che questa mattina avevano versato sul reattore trenta tonnellate di acqua. Hanno cominciato a sparare acqua marina sull’impianto da cannoni montati su camion militari (con il personale che rimane all’interno dei mezzi) rende noto l’agenzia di stampa Kyodo.

Ma i livelli di radioattività intorno al reattore tre sono aumentati, rende noto la Tepco citata dall’agenzia di stampa Kyodo News, salito a 4mila microsievert l’ora, dai 3.700 misurati prima dell’intervento degli idranti da terra. Mentre il livello di radioattività era rimasto identico dopo la missione degli elicotteri. Il governo ha tuttavia reso noto che i velivoli riproveranno a rilasciare acqua sull’impianto dall’alto, così come verranno nuovamente utilizzati gli idranti.

 

 

Dal canto loro gli Stati Uniti lanciano l’allarme sulla gravità della minaccia posta dalla situazione di Fukushima. Secondo la Commissione per la regolamentazione del nucleare Usa almeno uno dei reattori della centrale, il numero 4, pone pericoli molto più gravi di quanto riconosciuto dal governo giapponese. Il presidente della Commissione Gregory Jaczko ha denunciato che non vi è più acqua, o ve ne è in pochissima quantità, nella piscina in cui si trovano le barre di combustibile usato al reattore numero 4 della centrale. Le barre, e le radiazioni che emettono, sono quindi quasi completamente, o completamente, esposte all’atmosfera. ”Riteniamo quindi che i livelli di radiazione siano estremamente elevati, possibilmente con un impatto sulla capacità di adottare misure correttive”, ha quindi affermato.

 

 

”Non possiamo entrare e controllare, ma stiamo osservando attentamente i dintorni dell’edificio e non sono emersi problemi particolari”, ha dichiarato Hajime Motojuku, portavoce della Tepco. ”Non siamo stati in grado di essere sul posto, quindi non possiamo confermare se ci sia o meno acqua rimasta”, ha ammesso poco dopo un portavoce dell’Agenzia per la Sicurezza nucleare giapponese, Yoshitaka Nagayama. Un’altra piscina per le barre usate, al reattore numero tre, sta velocemente perdendo acqua, e potrebbe presto trovarsi nelle stesse condizioni di quella del reattore quattro, ha aggiunto Jaczko. Lo scenario più grave, secondo gli esperti americani, è quello in cui tutti i tecnici debbano essere fatti evacuare da Fukushima, lasciando tutte le barre di combustibile dei reattori a fondersi, con la conseguente ulteriore diffusione di radioattività.

 

 

E nel frattempo l’amministrazione USA ha deciso di assicurare l’evacuazione dei familiari del personale del dipartimento di Stato e del Pentagono che si trovano nel nord del Giappone. E sollecita gli americani a rimanere una distanza non inferiore ai 50 chilometri dalla centrale di Fukushima. ”Non abbiamo ordinato ai familiari di lasciare il Paese. Ma abbiamo offerto loro questa possibilità nel caso volessero avvalersene”, ha dichiarato il sottosegretario di Stato, Patrick Kennedy.

 

 

Il presidente americano, Barack Obama, ha inoltre parlato al telefono con il premier giapponese Naoto Kan. Lo ha reso noto la Casa Bianca precisando che Obama ha sottolineato al suo interlocutore la disponibilità di Washington a fare ”il possibile per sostenere il Giappone nel superare le conseguenze del terremoto e dello tsunami devastanti”. Kan ha anche informato Obama degli sforzi avviati per contenere la crisi nucleare, ha aggiunto la Casa Bianca. Anche la Russia è pronta ad assicurare assistenza di qualsiasi tipo, ha reso noto il ministero degli Esteri a Mosca.

 

 

Intanto 23 tecnici rimasti a Fukushima dopo il terremoto sono rimasti feriti (15 di loro nell’esplosione del reattore numero tre) e altri 20 sono stati esposti a radiazioni elevate. Numerosi vigili del fuoco coinvolti nelle operazioni di soccorso sono tenuti sotto controllo. Lo ha reso noto l’Agenzia internazionale per l’energia atomica, citando informazioni raccolte dal governo giapponese, precisando che altre due persone risultano disperse. In particolare, uno dei tecnici è stato esposto alle radiazioni ”in modo eccessivo”, ha precisato l’Aiea.

 

 

Il governo giapponese ha inoltre preannunciato un possibile massiccio black out dell’energia elettrica nella zona di Tokyo a partire da questa sera e per tutta la notte. Lo rende noto l’agenzia di stampa Kyodo News, citando il ministro dell’Economia, Banri Kaieda, dopo il picco dei consumi registrato fra ieri e oggi a causa dell’abbassamento delle temperature. Il ministero dei Trasporti ha sollecitato la riduzione del traffico ferroviario e delle metropolitane in tutta la zona interessata.

 

ADNkronos

Tommaso Rossi

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