Caccia alle balene, la Nuova Zelanda fa guerra al Giappone

 

altCon la scusa della caccia per fini scientifici, ogni anno vengono uccise 1400 balene. Il Ministro della Pesca giapponese concede il permesso per queste attività di “ricerca” a una società denominata Kyodo Senpaku Kaisha Ltd, la quale viene anche finanziata ogni anno attraverso un sussidio statale di 1.2 miliardi di yen. Secondo una fonte all’interno della flotta per la ricerca scientifica, “sono fissate delle quote, ma non potendo trasportare tutte le balene catturate si procede a un continuo ‘cacciare e gettare in mare’ ”. E’ l’accusa delle associazioni animaliste impegnate da anni nella lotta alla caccia alle balene che i giapponesi praticano da migliaia di anni.

Ma quest’anno la Nuova Zelanda lancia l’ultimatum: ha avvertito formalmente il Giappone che la sua flotta baleniera sarà strettamente sorvegliata durante la stagione di caccia scientifica che sta per cominciare nell’Oceano meridionale. “Le baleniere entreranno nella nostra zona di ricerca e salvataggio e per questo il monitoraggio sarà stretto”, ha detto alla tv nazionale il ministro degli Esteri, Murray McCully. “Ho parlato con il governo giapponese e ho detto loro che terremo sotto osservazione cosa fanno quest’anno”, ha detto. “Hanno stabilito una quota di 1.000 balene di tre specie, è un numero alto, che creerà molto antagonismo”. Il ministro ha aggiunto che cercherà di persuadere i giapponesi a rinunciare alla caccia. «Nei prossimi cinque anni dovranno sostituire delle attrezzature molto costose, compresa la nave ammiraglia, se intendono continuare la caccia nell’ Oceano antartico. Dovranno spendere molto e allo stesso tempo affrontare ostilità internazionale», ha dichiarato McCully, aggiungendo che a giorni incontrerà il collega australiano, Kevin Rudd, per discutere la questione e la causa che il governo di Canberra sta montando presso la Corte internazionale di giustizia dell’Aia contro la caccia nel santuario delle balene dell’Oceano antartico.

 

Affari Italiani

Tommaso Rossi

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