Cronaca
Il dramma del terremoto e dello tsunami: oltre 9000 vittime
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News Dal Giappone - Cronaca
Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi   
Martedì 22 Marzo 2011 10:12

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Secondo l'agenzia di stampa giapponese Kyodo sono 9079 le vittime accertate che hanno perso la vita nel terremoto e nel conseguente tsunami che hanno colpito il Giappone lo scorso 11 marzo. I dispersi sarebbero poco più di 12500, sono invece 320000 gli sfollati accolti nei campi allestiti per l'emergenza.

Nella centrale nucleare di Fukushima sono riprese invece le operazioni di raffreddamento dei reattori e sono stati fatti passi avanti anche sul fronte del collegamento a una linea elettrica esterna, anche se la situazione rimane comunque critica.

 
Alla centrale di Fukushima ripristinata parzialmente l'elettricità
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Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi   
Sabato 19 Marzo 2011 10:04

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L'Agenzia per la sicurezza nucleare ha annunciato poche ore fa l'avvenuto ripristino dell'elettricità nei reattori 1,2,5 e 6  della centrale nucleare di Fukushima e stima per domani quella nei reattori 3 e 4.

Decisamente una buona notizia dopo giorni di continue note negative. La situazione rimane critica, ma stabile, specialmente nei reattori 3 e 4 dove speriamo che al rispristino dell'energia vengano rimessi in funzione i convenzionali sistemi di raffreddamento.


 
I tecnici giapponesi pensano di seppellire la centrale di Fukushima con il cemento
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Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi   
Venerdì 18 Marzo 2011 09:59

 

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Gli ingegneri giapponesi oggi ammettono che seppellire la centrale nucleare danneggiata di Fukushima Daiichi sotto il cemento potrebbe essere il solo modo per prevenire una catastrofica fuoriuscita di radiazioni.

I responsabili sperano ancora di riuscire a ripristinare l'elettricità in almeno due dei reattori per riavviare il sistema di raffreddamento delle barre. Intanto si continua a versare acqua sul reattore numero 3, uno di quelli in condizioni più critiche tra i sei dell'impianto.

E' la prima volta che il gestore della centrale ammette che la creazione di un sarcofago di cemento - come a Chernobyl nel 1986 - sia un'opzione. Segno che i tentativi di raffreddare i reattori non stanno avendo successo.

"Non è impossibile chiudere i reattori nel cemento. Ma la nostra priorità ora è cercare di raffreddarli prima", ha detto in conferenza stampa un funzionario della società che gestisce la centrale, Tokyo Electric Power.

A una settimana dal sisma di magnitudo 9 e dal successivo tsunami di 10 metri che hanno causato migliaia di morti, la crisi nucleare in Giappone sembra dunque ancora lontana da una conclusione.

Milioni di persone a Tokyo restano in casa, per il timore di una fuoriuscita di materiale radioattivo dalla centrale, 240 chilometri a nord della capitale, anche se i venti sembrano portare la radioattività verso il Pacifico.

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, le radiazioni non rappresentano un rischio immediato per la salute: "A questo punto, non ci sono ancora prove di una significativa diffusione di radiazioni oltre la zone immediatamente a ridosso dei reattori", ha detto ai giornalisti a Pechino Michael O'Leary, rappresentante dell'agenzia Onu in Cina.

Il disastro nucleare in Giappone ha innescato un allarme globale e la revisione delle misure di sicurezza nelle centrali sparse nel mondo. 

Il G7, per tranquillizzare i mercati finanziari dopo una tumultuosa settimana, ha concordato un intervento per contenere lo yen.

Yukiya Amano, numero uno dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), oggi è arrivato in Giappone con una squadra di esperti dopo aver lamentato la scarsità di informazioni dal Paese.

Graham Andrew, il suo principale assistente, ha definito la situazione nella centrale "ragionevolmente stabile", anche se il governo dice che fumo bianco o vapore si leva da tre reattori e che gli elicotteri impiegati per versare acqua sull'impianto sono stati esposti a ridotti quantitativi di radiazioni.

"La situazione resta molto seria, ma non ci sono stati significativi peggioramenti da ieri", ha spiegato Andrew.

L'agenzia nucleare dice che il livello di radiazioni nell'impianto è di 20 millisievert per ora. Il limite per i lavoratori è di 100 per ora.

Nel caso venisse ripristinata l'energia elettrica nella centrale, non si sa comunque se le pompe di raffreddamento sarebbero in grado di funzionare. Un funzionario della Tepco ha detto che l'elettricità dovrebbe tornare entro domenica nei reattori 3 e 4, quelli con la situazione più critica.

Ieri, intanto, il governo ha avvertito i 13 milioni di abitanti di Tokyo di prepararsi a un possibile blackout su larga scala, che per il momento non si è però verificato.


Reuters

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Marzo 2011 10:12
 
Il discorso dell'Imperatore Akihito alla Nazione
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Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi   
Giovedì 17 Marzo 2011 20:21

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Di seguito vi proponiamo la traduzione di Andrea Salvadori, un utente della community di Facebook, del discorso che ieri l'Imperatore Akihito ha fatto in diretta TV al Giappone. Grazie ancora Andrea!

 

Il terremoto dell'oceano Pacifico e della regione di Touhoku è stato un terremoto colossale di
un'intensità senza precedenti, 9.0 di magnitudo, e sono profondamente addolorato per la tragica situazione delle regioni colpite.
I morti causati dal terremoto e dallo tsunami aumentano di giorno in giorno, e non sappiamo quante saranno le vittime.
Spero che venga accertata la salvezza di più persone possibile.
Inoltre sono preoccupato per il fatto che attualmente la situazione della centrale nucleare è imprevedibile e spero vivamente che , confidando negli addetti, venga evitato un ulteriore peggioramento della situazione.
Attualmente, le operazioni di soccorso di tutto il paese continuano ma, nel freddo rigido, molte persone, a causa dell'insufficienza di cibo, acqua potabile e carburante, sono costrette a una vita estremamente difficile nei rifugi.
Grazie a un rapido intervento e poichè è stato fatto tutto il possibile, la situazione delle vittime, anche se di poco, sta migliorando e non posso stare senza pregare con tutto il cuore che si riesca a portare la speranza di ricostruzione della loro vita.
E, piu di ogni altra cosa, sono profondamente commosso per il coraggio delle persone che superando questo disastro e incoraggiando se stessi , stanno provando a vivere questi giorni e quelli che verranno.
A partire dal corpo di autodifesa, la polizia, i pompieri, la guardia costiera, ma anche le persone degli enti nazionali e regionali, e le persone venute in Giappone per i soccorsi da vari paesi esteri.

Sono grato per lo sforzo delle persone appartenenti a varie associazioni di soccorso nazionali, che in condizioni pericolose, mentre continuano le scosse di assestamento, giorno e notte portano avanti le operazioni di soccorso, e voglio ringraziarli profondamente per il loro lavoro.
Recentemente, sono giunti ,uno dopo l'altro, telegrammi di cordoglio da leader di vari paesi del mondo e allo stato d'animo di questi vari popoli si sono aggiunte le parole:"vi siamo vicini".
Voglio comunicare queste parole alle persone delle regioni colpite.
Per quanto riguarda i paesi esteri ho sentito che molti sono i commenti nei quali si menziona l'aiutarsi a vicenda senza perdere il controllo dei giapponesi in questa profonda tristezza, e il mostrare un'interazione ordinata.
Spero dal profondo del cuore che anche in futuro tutti noi, tenendosi per mano, ci si prenda cura l'uno dell'altro e riusciamo a superare questo periodo infelice.
Penso sia importante che noi tutti, in varie forme, condividiamo anche solo un po' i giorni di difficoltà delle vittime.
Spero di cuore anche che le vittime non abbandonino mai la speranza, che abbiano cura di loro, che continuino a vivere i giorni che verranno e ancora, che il popolo uno ad uno, sia a lungo solidale nei confronti delle regioni colpite e , insieme alle vittime, continui a seguire la strada di rinascita di ciascuna regione.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Marzo 2011 11:44
 
Fukushima, tonnellate d'acqua sui reattori, continua la lotta
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Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi   
Giovedì 17 Marzo 2011 15:10

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E' iniziato un nuovo tentativo di raffreddare dall'esterno il reattore numero tre della Centrale di Fukushima, dopo il fallimento della missione degli elicotteri che questa mattina avevano versato sul reattore trenta tonnellate di acqua. Hanno cominciato a sparare acqua marina sull'impianto da cannoni montati su camion militari (con il personale che rimane all'interno dei mezzi) rende noto l'agenzia di stampa Kyodo.

Ma i livelli di radioattività intorno al reattore tre sono aumentati, rende noto la Tepco citata dall'agenzia di stampa Kyodo News, salito a 4mila microsievert l'ora, dai 3.700 misurati prima dell'intervento degli idranti da terra. Mentre il livello di radioattività era rimasto identico dopo la missione degli elicotteri. Il governo ha tuttavia reso noto che i velivoli riproveranno a rilasciare acqua sull'impianto dall'alto, così come verranno nuovamente utilizzati gli idranti.

 

 

Dal canto loro gli Stati Uniti lanciano l'allarme sulla gravità della minaccia posta dalla situazione di Fukushima. Secondo la Commissione per la regolamentazione del nucleare Usa almeno uno dei reattori della centrale, il numero 4, pone pericoli molto più gravi di quanto riconosciuto dal governo giapponese. Il presidente della Commissione Gregory Jaczko ha denunciato che non vi è più acqua, o ve ne è in pochissima quantità, nella piscina in cui si trovano le barre di combustibile usato al reattore numero 4 della centrale. Le barre, e le radiazioni che emettono, sono quindi quasi completamente, o completamente, esposte all'atmosfera. ''Riteniamo quindi che i livelli di radiazione siano estremamente elevati, possibilmente con un impatto sulla capacità di adottare misure correttive'', ha quindi affermato.

 

 

''Non possiamo entrare e controllare, ma stiamo osservando attentamente i dintorni dell'edificio e non sono emersi problemi particolari'', ha dichiarato Hajime Motojuku, portavoce della Tepco. ''Non siamo stati in grado di essere sul posto, quindi non possiamo confermare se ci sia o meno acqua rimasta'', ha ammesso poco dopo un portavoce dell'Agenzia per la Sicurezza nucleare giapponese, Yoshitaka Nagayama. Un'altra piscina per le barre usate, al reattore numero tre, sta velocemente perdendo acqua, e potrebbe presto trovarsi nelle stesse condizioni di quella del reattore quattro, ha aggiunto Jaczko. Lo scenario più grave, secondo gli esperti americani, è quello in cui tutti i tecnici debbano essere fatti evacuare da Fukushima, lasciando tutte le barre di combustibile dei reattori a fondersi, con la conseguente ulteriore diffusione di radioattività.

 

 

E nel frattempo l'amministrazione USA ha deciso di assicurare l'evacuazione dei familiari del personale del dipartimento di Stato e del Pentagono che si trovano nel nord del Giappone. E sollecita gli americani a rimanere una distanza non inferiore ai 50 chilometri dalla centrale di Fukushima. ''Non abbiamo ordinato ai familiari di lasciare il Paese. Ma abbiamo offerto loro questa possibilità nel caso volessero avvalersene'', ha dichiarato il sottosegretario di Stato, Patrick Kennedy.

 

 

Il presidente americano, Barack Obama, ha inoltre parlato al telefono con il premier giapponese Naoto Kan. Lo ha reso noto la Casa Bianca precisando che Obama ha sottolineato al suo interlocutore la disponibilità di Washington a fare ''il possibile per sostenere il Giappone nel superare le conseguenze del terremoto e dello tsunami devastanti''. Kan ha anche informato Obama degli sforzi avviati per contenere la crisi nucleare, ha aggiunto la Casa Bianca. Anche la Russia è pronta ad assicurare assistenza di qualsiasi tipo, ha reso noto il ministero degli Esteri a Mosca.

 

 

Intanto 23 tecnici rimasti a Fukushima dopo il terremoto sono rimasti feriti (15 di loro nell'esplosione del reattore numero tre) e altri 20 sono stati esposti a radiazioni elevate. Numerosi vigili del fuoco coinvolti nelle operazioni di soccorso sono tenuti sotto controllo. Lo ha reso noto l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, citando informazioni raccolte dal governo giapponese, precisando che altre due persone risultano disperse. In particolare, uno dei tecnici è stato esposto alle radiazioni ''in modo eccessivo'', ha precisato l'Aiea.

 

 

Il governo giapponese ha inoltre preannunciato un possibile massiccio black out dell'energia elettrica nella zona di Tokyo a partire da questa sera e per tutta la notte. Lo rende noto l'agenzia di stampa Kyodo News, citando il ministro dell'Economia, Banri Kaieda, dopo il picco dei consumi registrato fra ieri e oggi a causa dell'abbassamento delle temperature. Il ministero dei Trasporti ha sollecitato la riduzione del traffico ferroviario e delle metropolitane in tutta la zona interessata.

 

ADNkronos

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Marzo 2011 15:22
 
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