Boom dei consumi del vino grazie a un fumetto

Shizuku Kanzaki è il più straordinario sommelier del Giappone. Conosce tutti ivini migliori, ne elenca con competenza i pregi e basta una suaocchiata di approvazione a un bicchiere per fare impennare le venditedi qualunque Cabernet, Bordeaux o Syrah non solo a Tokyo, ma anchenella Corea del Sud e in Cina. Per sapere quali ordinazioni fare, gliimportatori di vino di mezza Asia devono aspettare che lui si pronunci.E per scoprire qual è l’etichetta consigliata devono correre inedicola, a comperare una copia di «Kami no Shizuku» («Le gocce didio»), il fumetto del quale l’immaginario personaggio di ShizukuKanzaki è protagonista.

Gli eroi dei «manga» hanno più volteinfluenzato le scelte dei consumatori in Giappone, ma non era maiaccaduto che uno di loro diventasse così popolare da essere piùascoltato degli esperti in carne, ossa, olfatto e palato. I principaliimportatori locali, come il gruppo di «Enoteca», hanno ammesso che ilfumetto condiziona le loro scelte nel momento di fare le ordinazioni.E’ bastato che Shizuku, in un singolo disegno, posasse lo sguardo suuna bottiglia di Riesling neozelandese del 2006 perché le venditeesplodessero, e non si è mai bevuto così tanto Saint-Aubin Premier Crudavanti a un piatto di Sashimi e Onigiri da quando un cenno del capo,in un’altra striscia, ne ha certificato lo splendore.

«Kami noShizuku» vende 500 mila copie a settimana e i volumi delle raccoltesono stati acquistati ormai da milioni di lettori, soprattutto donneaffascinate dalla raffinatezza del giovane eroe. I corsi per sommeliera Tokyo sono al completo, e la compagnia aerea All Nippon ha dovutorivedere la lista dei vini di bordo, eliminando le etichette dozzinali,ormai snobbate da passeggeri che grazie alle «Gocce di dio» sonodiventati sempre più esigenti e competenti.

In Corea del Sud(dove si pensa di realizzare un film sulle avventure di Shizuku, conprotagonista il rubacuori Bae Yong-joon) i negozi di alcolici nei qualile vendite di vino rappresentavano un terzo del totale hanno vistocalare drasticamente le richieste di birra e di liquori ricavati dalriso: ora otto bottiglie su dieci acquistate dai consumatori provengonodai vigneti europei, australiani e del Sud Africa.

A moltipiccoli produttori europei è persino capitato di ricevere unatelefonata nella notte, con l’improvvisa richiesta di centinaia dicasse del loro vino, da spedire subito in Giappone. Ne ha ricevuta unaanche l’azienda agricola italiana Colli, che produce a Conegliano il«Rosso Contrada di Concenigo», un vino improvvisamente apparso nelfumetto e le cui esportazioni sono aumentate del trenta per cento.

Scrittodall’autore Kibayashi Shin e da sua sorella, «Kami no Shizuku» èdiventato un fenomeno mondiale, analizzato da decine di siti web e daautorevoli giornali come il «Times». Il merito del successo è di unintreccio che si ispira un po’ a Indiana Jones e un po’ al «Codice daVinci», con la sofisticata aggiunta di continui assaggi dei migliorivini del mondo.

Shizuku scopre le delizie del vino dopo lamorte del padre, un famoso enologo, che gli ha lasciato un insolitotestamento: la descrizione dei dodici vini che lui considerava imigliori del mondo, ognuno paragonato a uno dei dodici discepoli diGesù. La prima persona che troverà questi «discepoli» avrà accesso auna cantina segreta, nella quale è custodita una preziosissimacollezione di rare bottiglie. Passando da un assaggio all’altro,Shizuku deve non solo cercare di restare sobrio, ma anche guardarsi daun concorrente temibile sulle tracce dello stesso tesoro: ilfratellastro Itsusei Tomine, un competente enologo che non vuole essereescluso dall’eredità.

Vincerà di sicuro Shizuku, non si sa fraquante puntate. Ma nel frattempo decine di produttori di vino in tuttoil mondo si stanno preparando: se la loro etichetta comparirà fraquelle dei «dodici discepoli» bisognerà avere pronte migliaia di cassee una nave porta-container da inviare subito a Tokyo. Possibilmenteprima che ci arrivino gli altri undici.

lastampa.it

Tommaso Rossi

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