Costume e Società
Morto il Panda nato da inseminazione artificiale
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News Dal Giappone - Costume e Società
Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi   
Martedì 02 Settembre 2008 10:25

Panda.jpgEra nato tre giorni fa e aveva entusiasmato i visitatori dello zoo Oji Kobe, a Tokyo, ma ieri il piccolo panda gigante, venuto alla luce grazie all’inseminazione artificiale, è morto per cause rimaste ancora sconosciute. Il cucciolo e la madre, Dan Dan, nata in Cina 12 anni fa ma in Giappone dal 2000, erano costantemente monitorati dal personale dello zoo. Eppure non si è potuto fare nulla per prevenire l’improvvisa morte del cucciolo, di cui non si conosceva ancora il sesso e che è rimasto senza un nome. La sua nascita era stata accolta con gioia, in quanto era il primo successo della inseminazione artificiale di un panda gigante in Giappone dal 1988.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Settembre 2008 08:17
 
La Kirin in controtendenza
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News Dal Giappone - Costume e Società
Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi   
Venerdì 29 Agosto 2008 10:44

La Kirin Brewery Company (麒麟麦酒株式会社,Kirin Bīru Kabushiki-gaisha) ha presentato ieri un nuovo tipo di birracon contenuto alcolico pari al 7% , più alto rispetto allenormali birre in commercio.
La compagnia ha annunciato che inizierà a commercializzare la "Strong Seven" (ストロングセブン), birra di terza categoria, a partire dal 22 ottobre.
Negli ultimi anni la tendenza tra le aziende produttrici di birraè stata quella di diminuire il tasso alcolico delle birre,tuttavia la Kirin ha deciso di produrre un nuovo tipo di birra perattrarre soprattutto consumatori di sesso maschile tra i 30 e i 50anni.

Il prezzo della "Strong Seven" sarà di 141 yen (circa 0,88€) per la lattina da 350 ml e di 197 yen (circa 1,23 €) perla lattina da mezzo litro.

Di solito il normale tasso alcolico per le birre è del 5%, ma direcente la maggior parte delle aziende ha messo sul mercato birre diterza categoria e birre a basso contenuto di malto con un contenutoalcolico tra il 3 e 4% per attrarre consumatori di sesso femminile egiovani.

Tuttavia quest'anno la Kirin e la Suntory hanno ottenuto molto successo con bevande a base di liquore shōchū,e la Kirin ha di conseguenza deciso di incrementare le vendite conun'economica birra di terza categoria a più alto contenutoalcolico.

fonte: News dal Giappone
Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Settembre 2008 08:19
 
Sonno migliora gli studenti
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News Dal Giappone - Costume e Società
Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi   
Venerdì 29 Agosto 2008 10:39

 

studenti.jpg

TOKYO - Chi dorme piglia piu' pesci, soprattutto a scuola. Secondo uno studio giapponese il sonno migliora le prestazioni degli alunni. Stando alla ricerca, dell'universita' di Toyama, i bambini che vanno a letto presto affrontano meglio gli impegni della giornata. Sono stati studiati 277 bambini delle elementari rilevando che il 41% di quelli che vanno a letto prima delle 21 ha una media di voti di 95/100, dato che peggiora progressivamente con il diminuire del sonno.

Ansa.it

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Settembre 2008 08:19
 
Giappone, ecco l'eco-distributore
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News Dal Giappone - Costume e Società
Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi   
Venerdì 29 Agosto 2008 10:33
TOKYO - Portati il bicchiere da casa e pagherai meno la bibita del distributore automatico. L'idea viene dal Giappone, per la precisione dalla città di Tokorozawa, a nord di Tokyo, che ha inserito la macchinetta ecologica all'interno del suo municipio. L'obiettivo è ridurre la grande quantità di rifiuti causata dalle centinaia di migliaia di bicchierini di carta e plastica usa e getta.

L'iniziativa, attivata per il momento in via sperimentale, consente ai clienti "virtuosi" di risparmiare 10 yen (6 centesimi di euro). I consumatori dopo aver inserito nel distributore la cifra necessaria per acquistare la bevanda, 80 yen (47 centesimi), una volta appoggiato il bicchiere, devono premere un pulsante con il quale nfanno sapere alla macchina di non aver bisogno del bicchierino di plastica che dopo pochi secondi eroga il rimborso dei 10 yen.

Secondo i produttori dell'eco-distributore il progetto sta ottenendo un notevole successo tra i dipendenti del municipio e il suo utilizzo potrebbe in breve tempo essere esteso in altre zone della città. In Giappone i distributori automatici sono circa sei milioni e da tempo il Paese sta sperimentando soluzioni per limitarne l'impatto sia dal punto di vista energetico che da quello dei rifiuti.

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Settembre 2008 20:54
 
La parola inglese più usata in Giappone
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News Dal Giappone - Costume e Società
Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi   
Giovedì 14 Agosto 2008 17:03

Agenzia per gli Affari culturale di Tokyo ha appena concluso un sondaggio per conoscere quale fosse la parola straniera più conosciuta in Giappone, e ha scoperto che è "stress". La conosce e la usa abitualmente il 98,5 per cento della popolazione. Stupore e meraviglia dei ricercatori che erano partiti con l' intenzione di sondare lo stato di salute della lingua giapponese e che sono invece saltati subito alla conclusione della catastrofe sociale in quanto, secondo loro, l' elevata percentuale di persone che conoscono il significato di questo termine «è il riflesso dello stato in cui versa la società nipponica, in cui sempre più individui si sentono stressati». Ma non è una novità, hanno subito puntualizzato decine e decine di commentatori sociali, categoria di intellettuali tipica del Giappone che sulla stampa e in popolarissime rubriche televisive si dedica a sviscerare il tema che più appassiona il pubblico giapponese e cioè: «Chi siamo? Perché siamo diversi dagli altri? Cosa ha di speciale l' individuo nipponico?». E giù teorie, giù risposte, paragoni, apprezzamenti positivi sulla «Nostra Unicità» e, di tanto intanto, critiche più o meno larvate per un sistema che, secondo molti di questi esperti, sta ormai facendo acqua. Infatti, quando quattro anni fa si scoprì che i circa trentamila suicidi all' anno tra i maschi adulti in età lavorativa (furono 31mila nel 2001) incidevano negativamente sul Pil, il Prodotto Interno Lordo, si svolsero inchieste e sondaggi per tentare di correre ai ripari e individuare quali potessero essere le cause che spingono una persona a dire "Non ce la faccio più". Ebbene, si giunse alla conclusione che la causa principale era, come sempre, lo stress, che in giapponese si pronuncia "suturesu". Come decine e decine di parole anglosassoni ormai di uso quotidiano in giapponese, vengono pronunciate aggiungendo suoni vocalici all' alluvione di consonanti dell' inglese: "building", per esempio, diventa "biro"; "department" diventa "depato", "bread" è "bredu" e così via, al punto che si potrebbe sostenere una semplice conversazione in giappinglese senza conoscere il giapponese. Ma questo non desta nessuna preoccupazione, i giapponesi non sono fanatici della purezza linguistica, il tasto che invece duole è sempre quello dello stress: stress da eccessivo lavoro fino a qualche anno fa, stress per la mancanza di lavoro e l' aumento della disoccupazione oggi. Ma il mito dell' efficienza condiziona persino chi non ha niente da fare, come i pre-pensionati e i precari, i quali non vogliono che la loro condizione sia nota. Così continuano a correre, a darsi da fare. Per finta, per apparire. Di recente un sociologo ha osservato: «In un posto folle come Tokyo, anche i barboni che dormono dentro gli scatoloni di cartone nei sottopassaggi della metropolitana sono stressati dal flusso incessante di passeggeri che si affrettano. Ma perché noi giapponesi corriamo sempre? Perché non ci concediamo ma il ritmo lento di una passeggiata?». Già, perché? C' è chi sostiene che il "male oscuro" che i giapponesi efficientisti fino al midollo insistono a chiamare "stress" in realtà sia una semplice-si fa per dire - depressione. Tipica delle società industriali ormai stramature.

repubblica.it

Ultimo aggiornamento Martedì 23 Settembre 2008 07:29
 
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