Il Galateo giapponese: a tavola

Salve a tutti, ecco a voi qualche semplice regola di galateo per stare a tavola in Giappone senza fare delle tremende gaffe. Non preoccupatevi più di tanto, siete stranieri non potete sapere tutto, ma i giapponesi sono molto formali quindi meglio sapere qualche piccola regola.

– Le bacchette giapponesi, (in giapponese hashi, 箸) possono essere di vario tipo. Quasi tutti i ristoranti ne hanno un tipo pronto uso, che vengono buttate via alla fine del pasto, mentre nelle famiglie se ne usano di più eleganti, raffinate, spesso laccate che possono raggiungere anche prezzi esorbitanti (vedi foto, scattata da me in un negozio specializzato all’interno della Midtown Tower a Roppongi dal costo di circa 7000 euro per il set di 2 coppie e 4000 euro circa per la singola ). Porta sfortuna incrociare le bacchette ed è maleducazione appoggiarle sul tavolo. 

-Attenzione, se vi trovate a mangiare da un piatto in comune dovete usare la parte dei bastoncini che non viene a contatto con la bocca, per prendere il cibo per rispetto dei commensali.

-Se volete offrire un assaggio al vostro vicino, non passate mai un pezzetto di cibo con le bacchette a qualcuno che lo prenda sempre con le bacchette, perché è un gesto che porta terribilmente sfortuna. Questo perché i sacerdoti, una volta cremati i defunti, si passano le ossa rimaste proprio in questo modo

– Mai infilare le bacchette dentro il riso. Il senkou, ovvero l’equivalente del nostro incenso per i morti, sotto forma di bastoncino è infilato verticalmente nei bracieri per commemorare i defunti.

-Tutte le zuppe e le paste in brodo vengono gustate dai giapponesi in modo molto rumoroso: significa che stanno apprezzando il piatto. Adeguatevi di conseguenza e non vi preoccupate quindi, fare rumore va bene, anzi dovete farlo!

-E’assolutamente disdicevole soffiarsi il naso a tavola: i giapponesi lo considerano un atto maleducato. Anche soffiarsi il naso in pubblico può essere disdicevole, anche se va comunque detto che a Tokyo questa regola non è così rigida.

-Il padrone di casa, prima dei pasto, serve il sakè ai commensali, ma non deve mai servirsene. Sarà un ospite a provvedere

-I cibi vengono serviti tutti assieme, in quanto non esiste la divisione occidentale in primi piatti, antipasti ecc o meglio non netta come noi la intendiamo

-Rivelare agli altri commensali che avete fame è considerato disdicevole, quindi rassegnatevi al fatto che le porzioni che vi vengono servite sono solitamente molto scarse. E ovvio che potrete fare una serie di bis, ma è da maleducati riempirsi il piatto.

-Un vero ospite giapponese cerca sempre di armonizzare i colori del cibo con quelli dei piatti che lo contengono, in ossequio alla regola che il cibo nutre sia il corpo che l’anima

-Il padrone di casa serve sempre da bere agli ospiti

-I giapponesi non vuotano mai il bicchiere, ma lo riempiono dopo ogni sorso. Se per caso decidono di non bere più allora lo vuotano e lo capovolgono

– Sembra anche che non si debba mai bere il sakè con la mano sinistra, perché è considerato un gesto poco rispettoso.

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Tommaso Rossi

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